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Archivio per la categoria ‘Filosofia da Due Soldi’

L’Importante è Apparire

16 dicembre 2009 Tencar 2 commenti

Non ho parole per esprimere lo sdegno per quest’italietta che ormai ho imparato a conoscere da anni e questo video non aggiunge assolutamente niente di nuovo a quello che già tutti sanno. Finchè la gente continuerà ad andare in discoteca per idolatrare queste merde, a televotare, a lobotomizzarsi grazie alla nostra gloriosa televisione italiana, non ci saranno segni di ripresa.
Ed è giusto così, dobbiamo necessariamente toccare il fondo.

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Sui Fumetti ed il Lucca Comics & Games

6 novembre 2009 Tencar 1 commento

C’ho comprato un fumetto, l’avevo già letto ma vedo brillare la nuova edizione speciale;
è metallizzato, lo tengo imbustato, non mi sembra vero ho il numero zero

Il 30 marzo non era una bella giornata.

Pioveva ed io, stressato dagli ultimi esami, cercavo una rapida via di fuga, uno svago per ricaricarmi e, passando in edicola, trovai “La morte di Capitan America”, volume in vendita con la Gazzetta dello Sport per la serie “Super-Eroi: Le grandi saghe”.

Lo presi. E girai anche tutta la città per trovare Civil War uscito la settimana prima.

Droga pura.

Da allora, tra questi volumi, albi presi in fumetteria ed acquisti su Ebay mi sono portato a casa centinaia di storie fantastiche, edite da Marvel e DC.
Per anni mi sono tenuto a distanza da questo mondo, consapevole del fatto che ne sarei stato rapito e diventato dipendente.

Anche l’edizione del Lucca Comics & Games ha assunto connotati diversi: che sensazione meravigliosa spulciare dentro gli scatoloni strabordanti di fumetti e trovare un albetto imbustato di cui non conoscevo l’esistenza o intere serie del mio personaggio preferito (Nick Fury!) al prezzo di un tozzo di pane ed un piccolo crugiuolo.

Facevo meglio a passare la giornata a letto, quel 30 marzo!

Anche quest’anno ho avuto la fortuna di essere nella squadra di dimostratori della Wizards of The Coast e posso dire con tranquillità che mi sono veramente divertito parecchio, come non mi era mai successo: riesco ad assaporare di più tutto ciò che mi capita da quando non ho più l’assillo dell’università.

Certo, se si trovasse un lavoro, ora…

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Si faccia una domanda, si dia una risposta e poi si tolga di mezzo

7 ottobre 2009 Tencar 2 commenti

“Come va?” “Male”

Questa, di primo acchitto, sarebbe la risposta da dare, senza stare a pensarci più di tanto.
Male.
Cosa gira al momento?
Nulla.
O almeno questo credo.
Effettivamente però, togliendo il lato lavorativo, davvero la situazione è così nera?
In famiglia si è giunti, ed aggiungerei finalmente, ad un periodo di calma piatta: nessuna discussione, nessun rimbrotto, tutto fila lisco come le mazzette ben oliate di un biliardino nuovo (adoro questa similitudine).
Con Laura si continuano a costruire, giorno dopo giorno, le fondamenta di un rapporto che vuole essere duraturo e che -sì, lo sto proprio scrivendo/esprimendo/pensando- vuole passare al “livello successivo” quando sarà il momento.

Piccola regressione: con l’Italia di oggi, la Crisi che pare essere passata a detta dei politici ma che invece c’è eccome (dato che nel raggio di centanaia di chilometri da casa, un giovane disoccupato, in possesso di una laurea specialistica e tanta voglia di fare, continua ad essere, incredibilmente, disoccupato), un mondo del lavoro così approfittatore ed aggressivo che si prende in maniera totalmente gratuita quanto di meglio hai da dare per poi lasciarti in mezzo alla strada con una mano davanti e l’altra dietro, quando si potrà passare al “livello successivo”?
Ci si lamenta delle nuove famiglie spaccate e del fatto che i giovani non facciano figli e, anzi, non programmino assolutamente di avere prole: come fare a biasimarli?
Chi vorrebbe mettere al mondo, in questo periodo, un altro essere per condannarlo a vivere nell’era delle incertezze?

Tornando a bomba, effettivamente, analizzando quanto scritto prima, la risposta alla domanda auto-posta all’inizio di questi scarabocchi (trasposti ora in forma digitale, meno personale ma di certo non meno vera e, fortunatamente, più comprensibile per i quattro lettori in croce di questo blog) è molto probabilmente errata.

Non va male.
Va.
Non come vorrei, ma va.

Riesco ancora a togliermi qualche sfizio, volumi ed albetti Marvel, qualche videogame, una birretta, una partita a bowling e, magari, la solita gita fuori porta al Lucca Comics & Games.

“Come va?” “Potrebbe andare meglio”

Ma anche peggio, visto che non c’è mai limite.

“Come va?” “Va”

Ora sì.

Quello appena andato in onda è un libero flusso di coscienza scritto seduto sul muretto all’interno di un giardino.
Probabilmente questa aria fresca e quasi genuina è dannosa in quanto apre troppo la mente.

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Occasione Mancata

8 settembre 2009 Tencar Nessun commento

Peccato che Mike Bongiorno non abbia fatto CD, sarebbe passato subito al primo posto nella classifica di vendite.
Possibile che la gente inizi ad apprezzare qualcuno solo quando questo non c’è più?

Misteri della fede

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Ringraziamenti della Tesi Specialistica

15 luglio 2009 Tencar 2 commenti

4. Ringraziamenti

Dopo 42 esami, 306 crediti ottenuti e 5 anni passati come fuorisede (a dirla tutta 3, dato che dal 2007 sono tornato nella mia città natale, costretto a svegliarmi alle 3 del mattino per arrivare nel capoluogo pugliese alle 8, prendendo il mitico Espresso 901 – Freccia Adriatica o come l’ho ribattezzato allegramente “Treno dei Disperati”) sono giunto alla conclusione di questo affascinante, e per alcuni tratti mistico, corso di studi di Informatica.

Una Laurea Specialistica conseguita presso l’Università degli Studi di Bari, andando controcorrente rispetto a molti miei amici e conoscenti che sono andati a studiare al nord. D’altronde in molti mi hanno detto che sono una persona alternativa.

Contrariamente a quanto scritto nell’ultimo capitolo della Tesi della Triennale, partirò nominando le quattro persone che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo, solitamente si dice ‘Dulcis in fundo’, ma voglio andare controcorrente anche qui, permettetemelo.

Vorrei ringraziare il professor Luigi Borzacchini per la sua chiarezza, disponibilità e competenza, sempre presente, pronto a consigliarmi ed a fugare ogni mio dubbio; i miei genitori che mi sono sempre stati vicini, pronti a soccorrermi nei momenti di difficoltà e che hanno affrontato parecchi sacrifici per mantenermi in questi anni; Laura che è entrata attivamente nella mia vita da quasi quindici mesi ma è come se ci fosse da sempre, donandomi tanta felicità e momenti di puro amore, facendomi provare sentimenti ed emozioni che non credevo potessero esistere.

Non posso non citare gli amici di una vita e le new-entry di un gruppo storico, che affonda le sue radici in anni fatti di risate e divertimento: un grandissimo grazie a Sergio con il quale sono cresciuto, al taciturno Panta che sta vedendo finalmente il traguardo, a Fabbio che ha ammirato da poco la luce, a Manu che, nonostante la distanza, vuole avere quasi quotidianamente mie notizie, ad Angela che ormai è professoressa in quel di Pisa eppure continua ad essere umile come sempre, a Paolo che è un maestro di vita, a Federico che conosce tanti Brindisi anche essendo di Pescara, a Febio che ha instillato in me la passione per Cocciante ed Albano, a Luca che mi ha fatto scoprire le frontiere del Curling ed ai ragazzi della Lega Fantavilla.net che ormai da 11 anni continuano a divertirsi con poco.

Grazie anche ai Soliti Ignoti che mi hanno sostenuto sempre e comunque, anche a chilometri di distanza, ed a buona parte della community di Pes che ho nel cuore (ma non citerò nessuno personalmente perché sono convinto che, a causa di dimenticanze, potrei far offendere qualcuno).

Un ringraziamento speciale e gigantesco ai miei amici baresi: Simona ed Enzo con i quali ho avuto il piacere e l’onore di collaborare ad alcuni importanti progetti universitari, Massimo che mi ha trasmesso – nuovamente – la passione per il wrestling, Francesco che consiglia tanti bei film e mi coinvolge con i suoi hobbies, Nadia che è costretta a vedere i film di Francesco, Stu con il quale ho condiviso i pochi minuti passati all’università alla fine di un esame (e non sono mai abbastanza), che sta a sentire tutti i miei inutili sfoghi ed ha quasi sempre la pazienza di stare a sentire, dare consigli e redarguirmi, Marco che contatto ormai solo tramite Msn, Cataldo che ha un’ironia croccante ed uno strano – ma riuscito – modo di tirarmi su il morale, Deborah che, anche se è a Milano, vuole sempre sapere come sto e come va, Paolo che mi ha lasciato dopo solo 4 mesi di convivenza, evidentemente non gli piacevo, dovrò farmene una ragione.

E’ doveroso citare anche stavolta la Juventus, che si è rialzata senza troppi sforzi e forse, prima del 2020, tornerà ad essere competitiva.

Grazie a tutti, soprattutto a quelli che non hanno mai creduto in me e che mi hanno ostacolato, perché mi hanno permesso di attingere a piene mani dalle vasche della buona volontà, portandomi a concludere questo lungo e faticoso percorso di studi.

Ed ora inizia la parte difficile…

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