Sono ancora un tard-adolescente
“E’ una vita che non vi scrivevo…
Ormai iniziamo a non sentirci più, ci troviamo alcune volte, stiamo insieme, ma non ci cerchiamo con l’assiduità di una
volta, in cui eravamo indispensabili l’uno per l’altro.
Ormai siamo cresciuti, stiamo crescendo, ognuno ha la sua vita… e forse è giusto (ingiusto) così.
Ad un passo dalla laurea, a poco tempo dal mondo del lavoro (?), a centimetri dalle responsabilità.
Stiamo crescendo…
e questo è crudele.
Non mi sento pronto per affrontare tutto ciò che questo comporta, una sola parola frulla nella mia testa
RESPONSABILITA’ RESPONSABILITA’ RESPONSABILITA’
Non me la sento, sono cresciuto in fretta, non voglio…
voglio tornare adolescente, vivere alla giornata, godere della mia incoscienza…
belli i 17 anni.
Ho appena finito di rivedere (forse per la quarta volta) “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, film che interrompe (dopo
Shrek 2) la lunga sfilza di horror/thriller sparati in dose massiccia nell’ultimo periodo.
Come sempre il finale mi fa piangere, un finale strano ma vero.
Questo è stato il film della mia adolescenza e rivederlo ora (anche se non è che sia vecchio) mi ha fatto stare bene, davvero.
Mi sono sentito pervaso da un senso di benessere che mi mancava, soprattutto in questo periodo molto impegnativo.
Mi ha fatto bene staccare la spina, mi sono permesso di staccare la spina per due giorni, fino a domani… tornare liceale
e fregarmene di tutto…
Andare alle 15 al torneo di Call of Duty in coppia e la sera uscire con gli amici anche senza fare nulla… mi basta
stare senza pensare al domani… vivere alla giornata… ancora…
Luigi”
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