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Archivio per maggio 2009

Mind Training (Pc) – Recensione

25 maggio 2009 Tencar Nessun commento

Migliora il tuo stato d’animo, allena la tua mente, riduci lo stress e l’ansia, aumenta la tua autostima e migliora il tuo rendimento : promesse mantenute?

Il dottor Mark Baldwin, specialista in Psicologia Sociale, laureato presso l’università di Toronto ed attualmente docente presso il dipartimento di Psicologia nell’Università McGill di Montreal, dopo anni di ricerche ha deciso di collaborare allo sviluppo di Mind Training, un videogioco atto, stando alle sue parole, a migliorare la qualità di vita dei suoi utenti.
Gli studi di Baldwin si occupano principalmente della ricerca nell’ambito della cognizione sociale, ponendo una particolare priorità sui temi come l’autostima, l’insicurezza nell’ambito dei rapporti interpersonali e la fiducia in sé stessi.
Potrà dunque aiutarci il lavoro dei ragazzi della MindHabits, fuso con la sapienza dell’esimio professore, a diventare delle persone migliori?

Clone , non clone

Ovviamente è facile fare due più due e pensare subito che Mind Training sia un clone di Brain Training per DS, beh, nulla di più sbagliato : l’idea di fondo, ovviamente, prende spunto dal titolo Nintendo ma, purtroppo, chi si aspetta di riuscire ad interagire con un prodotto dello stesso spessore, rimarrà abbastanza deluso.
Sin dalla prima partita, faremo conoscenza con la nostra assistente, che ci aiuterà a familiarizzare con le interfacce ed i vari esercizi (quattro, un ventaglio non troppo amplio).
I test con cui avremo a che fare all’inizio sono cinque.
Dapprima andremo a solleticare la nostra concentrazione : appariranno sullo schermo due facce e successivamente una freccia ed il nostro compito sarà quello di premere sulla tastiera il tasto corrispondente a quella freccia, poi sarà il turno dell’osservazione durante il quale dovremo individuare il colore delle facce che appariranno sullo schermo e premere un tasto tra 1 a 4, ad ognuno dei quali è associato un colore.
Il terzo test riguarda l’astrazione e dovremo, in maniera simile a quanto visto per l’osservazione, individuare il colore con il quale è scritta una parola; il quarto test è per la percezione : dopo aver visto velocemente un insieme di foto, dovremo stabilire se c’era, tra queste, un volto sorridente.
Infine avremo la possibilità, tramite un questionario breve, di effettuare un test di autovalutazione.
Terminata queste serie di esercizi preliminari, avremo un voto compreso tra 1 e 10 che rifletterà il nostro stato d’animo.

La pratica porta alla perfezione

A questo punto il giocatore avrà a disposizione quattro esercizi per cercare di allenare la mente e migliorare il proprio Q.I. e la propria autostima.
In Faccia a Faccia vedremo due volti, uno sorridente e l’altro imbronciato, il nostro compito sarà quello di cliccare sulla faccia allegra.
Nell’esercizio Identità invece avremo a che fare con una serie di dati ed il nostro scopo sarà di scegliere tra essi quello che ci riguarda (ad esempio il nostro nome, cognome, città di nascità).
Parole Nascoste porta sui nostri schermi un classico gioco dei giornali di cruciverba nel quale, da un insieme di lettere , dovremo trovare delle parole complete.
Infine, in Tra le nuvole, vedremo una serie di facce e ci dovremo adoprare per cliccare solo su quelle sorridenti.
A questo punto potremo controllare, tramite la sezione progressi, i nostri risultati, confrontandoli con quelli precedentemente raggiunti (se, ovviamente, abbiamo già giocato).

Tutto qui?

Mind Training finisce qui, l’unica opzione degna di nota è il Facemaker, divertente strumento con il quale ognuno potrà personalizzare il gioco inserendo all’interno dei vari test ed esercizi le foto di familiari, parenti, amici, persone famose e chi più ne ha più ne metta.
Certo, tutto ciò è insufficiente per un prodotto che vorrebbe essere un degno concorrente di Brain Training.
Fortunatamente i menù sono di facile utilizzo grazie alla semplice ed intuitiva struttura e la localizzazione in italiano è ottima, come da anni a questa parte ci ha abituato la FX Interactive, perfettamente in stile con i vecchi prodotti.
Il prezzo contenuto ed i requisiti veramente ridicoli, per essere nel 2009, fanno il resto.

Conclusioni

Mind Training è un prodotto ibrido, a metà strada tra un videogame ed un programma scientifico, non riesce ad entusiasmare : se messo a confronto con il più volte citato rivale, non ha sufficiente carisma e varietà di esercizi/test.
Probabilmente il dottor Mark Baldwin dovrà impegnarsi ulteriormente per cercare, se mai ci sarà un seguito, di superare il prodotto Nintendo, magari sperando di realizzare test veramente impegnativi e divertenti che possano stuzzicare il nostro intelletto.
Quattro test e quattro esercizi sono decisamente troppo pochi per permettere delle variazioni ed un livello di coinvolgimento adatto.
I punti di forza del gioco/applicazione di casa MindHabits sono la localizzazione perfetta nella nostra lingua madre, il prezzo contenuto, i requisiti minimi bassissimi e la possibilità di personalizzare le varie facce e foto grazie al Facemaker, ma purtroppo tutto ciò è troppo poco per poter raggiungere l’agognato 6.
Un’occasione persa per la FX Interactive.

Voto: 5.1/10

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Categorie:Videogiochi Tag:

Overlord 2 (Pc, Xbox 360, Ps3) – Anteprima

22 maggio 2009 Tencar Nessun commento

L’esercito la sta aspettando, Signore: cosa dobbiamo spaccare adesso?

Nel 2007 Triumph Studios creò Overlord, un prodotto veramente interessante, regalando ai players di tutto il mondo la possibilità di avere il potere, quello vero : un esercito di goblin pronti a distruggere qualsiasi cosa e sacrificarsi in nome del loro padrone.
Multipiattaforma, il gioco ebbe un’espansione intitolata Raising Hell ed ora, a distanza di due anni, Overlord 2 si presenta, più cattivo che mai, pronto nuovamente a stupire il pubblico con la sua malizia e le sue meschinità.
Come già visto nel primo capitolo, la grafica strizza prepotentemente l’occhio a quel piccolo capolavoro che è Fable, mettendo dunque a contrasto una grafica “gioiosa” in un contesto cupo e malvagio.
A questo punto la domanda è una sola : riuscirà il titolo Codemaster ad entrare nuovamente nei cuori dei giocatori ansiosi di divertirsi e portare rovina e distruzione?
Potremo dare la risposta a questa domanda solamente tra qualche mese, ma nel frattempo vediamo quali sono gli indizi e gli spunti che questa preview ci darà.

Hack & Slash? Non solo

Che tipo di gioco è dunque Overlord 2? E’ difficile definirlo, possiamo porlo a metà strada tra un Hack & Slash, con alcuni elementi propri dei Real Time Strategy, dei Role Playing Games e degli Action Fantasy.
Al primo avvio del codice preview del gioco, bisogna ammettere che le differenze con il titolo del 2007 sembrano minime, in quanto il gameplay è pressoché identico, la grafica sembra simile e le atmosfere paiono le stesse.
Certo è che stando più attenti e soffermandosi sui dettagli è possibile notare le migliorie apportate dai ragazzi della Triumph Studios : innanzitutto la telecamera, posta dietro il nostro avatar, è sistemata parecchio in alto in modo tale da proporre una visione molto inclinata verso il basso, non mostrando l’orizzonte, forse per fare in modo da non rendere troppo pesante l’opera della nostra scheda grafica. Sia le animazioni del supremo signore che quelle dei suoi seguaci sono state ritoccate, migliorate, aggiungendone delle nuove, facendoci divertire ammirando le camminate sgraziate dei nostri minion.
Il sonoro è coinvolgente e le voci gracchianti dei goblin che ci seguiranno dappertutto sono divertenti e strapperanno spesso dei sorrisi ed i comandi e la giocabilità sembrano rimasti invariati.

Overlord, Seguaci e quant’altro

Dopo una veloce panoramica sui dettagli tecnici, passiamo ad analizzare la giocabilità.
Come già accennato in precedenza, il giocatore avrà il comando dell’Overlord, un essere potente, che ha a disposizione alcuni poteri magici che potranno accrescere portando a termine delle quests e che, grazie al suo carisma, potrà disporre di alcuni minion, dei piccoli goblin che attendono solo i nostri ordini per portare caos all’interno del mondo.
Potremo dunque scagliarli contro qualsiasi oggetto o nemico, chiedere di portare a termine piccoli incarichi e, attenzione, ognuno di loro avrà una particolare peculiarità a seconda del colore della pelle : ad esempio quelli verdi potranno resistere al fuoco, quelli verdi al veleno e così via.
Feature interessante e novità di Overlord 2 è la possibilità, grazie ad un piccolo amuleto di nome “Possession Stone”, di prendere il controllo in prima persona delle nostre truppe al fine di raggiungere delle zone precluse al protagonista principale. Ovviamente, utilizzare questa opzione costerà un certo numero di seguaci che però potremo recuperare nel proseguo del gioco.
La novità principale pare essere questa, seguita, ovviamente, ad un conseguente e logico miglioramento tecnico a livello di grafica, sonoro e giocabilità.
Per quel che riguarda la Storyline, l’intera trama è scritta da Rhianna Pratchett e seguirà gli eventi avvenuti nel primo capitolo della serie, così i giocatori si troveranno a prendere il controllo del figlio dell’Overlord principale, chiamato Overlad, conosciuto alla fine della prima espansione Raising Hell.
Il gioco sarà ambientato nelle fredde terre montane di Nordberg, un territorio di stile romano, conosciuto come “Glorioso Impero”, all’interno del quale si sono stabilite delle creature magiche come gli Gnomi, gli Elfi e, ovviamente, i Goblin, nostri fedeli alleati.
In una recente intervista Lennart Sas, direttore della Triumph Studios, ha affermato che il loro lavoro verterà principalmente sul miglioramento dell’Intelligenza Artificiale e su alcune caratteristiche che potranno accrescere “l’affetto” verso i nostri minion, come ad esempio, la possibilità di dargli un nome e di poter resuscitare i nostri seguaci preferiti all’interno di un cimitero dedicato a loro.
Overlord 2 uscirà quest’estate e sarà, fortunatamente, multipiattaforma e quindi accessibile ai possessori di PC, XBox 360 e Playstation 3, prendendo dunque una grandissima ed importante fetta di mercato.
Non resta che aspettare la stagione più calda dell’anno e vederla diventare incandescente grazie al titolo Codemasters : il vostro esercito sta aspettando, preparatevi alla distruzione.

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Categorie:Videogiochi Tag:

Emergency 4 – Edizione Oro (Pc) – Recensione

15 maggio 2009 Tencar Nessun commento

Disastri a grappoli degni della peggiore puntata di Real TV ed una sola persona a capo delle operazioni di salvataggio : siete pronti per tutto questo?

Se la risposta è sì, certamente avrete avuto a che fare con la serie Emergency, iniziata nel lontano (videoludicamente parlando) 1998 con il titolo Fighters for Life che, tra le 30 missioni ne annoverava alcune ispirate a fatti realmente accaduti; dopo il seguito intitolato The Ultimate Fight for Life si ha, una vera innovazione con Emergency 3 : Mission Life che introduce per la prima volta l’uso di un motore grafico 3D e di una telecamera mobile ad angolo.
L’ultimo capitolo della serie è Emergency 4, uscito lo scorso anno, a cui va ad aggiungersi l’Edizione Oro, appena arrivata nei negozi ad un prezzo vantaggiosissimo.

Nessuno è al sicuro

Emergency 4 è un RTS (Real Time Strategy) diverso da quelli che hanno invaso il mercato e dunque fuori dagli schemi: il nostro scopo sarà quello di far fronte alle varie emergenze che verranno a crearsi in seguito a dei disastri naturali o dovuti alla mano pasticciona dell’uomo.
Le modalità di gioco sono principalmente due: campagna e modalità libera; per quanto riguarda la prima, si tratta di una serie di missioni (venti per l’esattezza) slegate tra loro e che avvengono durante una tranquilla giornata di lavoro, nella quale, prima della “sciagura principale” avremo a che fare con delle chiamate di routine. L’avvenimento principale verrà dunque introdotto da un filmato che ci mostra la tragedia che dovremo affrontare.
La seconda modalità ci porterà invece a guidare la nostra squadra verso una serie di eventi casuali che avranno luogo in una delle due città che andremo a scegliere.
Le novità portate dall’edizione oro sono poche ma molto gradite, ovvero 3 missioni per la modalità campagna, una città per la modalità libera, l’intera localizzazione in italiano, molto apprezzabile grazie ai doppiatori che hanno realizzato un ottimo lavoro e, ultima ma non meno importante, l’implementazione del gioco in modalità multiplayer, vero valore aggiunto che ci permetterà di non accantonare Emergency 4 una volta finito.

La calma è la virtù dei forti

Avviato il gioco, avremo la possibilità di effettuare un breve tutorial che ci permetterà di affrontare, in pochissimo tempo, alcune piccole missioni che andranno a toccare le situazioni più comuni con cui avremo a che fare ed inoltre ci aiuteranno a prendere le prime confidenze con l’interfaccia che è piuttosto semplice e minimale : partendo dalla sinistra notiamo i tasti necessari a chiamare le quattro famiglie di mezzi che avremo a  nostra disposizione (Corpo dei Vigili del Fuoco, Forze di Sicurezza, Unità di Assistenza Medica e Corpo Tecnici), i gruppi di uomini ai nostri comandi, il denaro a nostra disposizione, il tempo passato dalla prima chiamata e così via, tutto posto nella parte bassa della schermata e quindi di facile ed immediato utilizzo.
Le missioni sono molto varie e vanno da incidenti stradali incredibili, a situazioni con ostaggi, da incendi devastanti a terremoti di conseguenze disastrose.
Chiamare mezzi ed uomini, ovviamente, costerà denaro che ci verrà rimborsato nel momento in cui riusciremo a salvare una vita.
Un punto negativo a sfavore del gioco è l’approccio piuttosto calmo e rilassato del team che opererà per salvare le vite : tutti i membri procederanno sempre a passo lento, nonostante davanti ai loro occhi una persona stia morendo in maniera orribile, inoltre i mezzi di soccorso tenderanno a muoversi non proprio velocemente.
Molto incoerente ed a tratti imbarazzante, in alcuni casi, è l’intelligenza artificiale dei cittadini che spesso formeranno capannelli imponenti intorno ad una persona colta da malore senza muovere un dito oppure, noncuranti di un pericolo, continueranno a gironzolare nei dintorni di un pericolosissimo incendio.

E’ la prima impressione, quella che conta

Guardando i requisiti minimi di sistema sul retro della confezione del gioco che parlano di Pentium IV, possiamo già immaginare che non ci troviamo di fronte ad un prodotto di ultima generazione e questo sospetto si trasforma in certezza sin dalle prime fasi di gioco.
La grafica è datata, anche se, fortunatamente, non particolarmente spigolosa, ma certamente non sufficiente per un prodotto del 2009, questo difetto farà certamente storcere il naso a molti dei nuovi giocatori e andrà dunque ad influire negativamente sul voto finale.
E’ francamente inconcepibile come mai i ragazzi del Sixteen Tons Entertainment non abbiano voluto puntare a questo aspetto, ormai ritenuto fondamentale dalla maggior parte degli utenti.
Altra nota dolente sono i menù realizzati in maniera pacchiana.
Il sonoro è ben realizzato, rumori ambientali, musica e parlato sono sempre coerenti e regalano emozioni e rendono il gioco più coinvolgente.

Insieme è più divertente

Ad aumentare notevolmente la longevità, ci sono due variabili non di poco conto.
Innanzitutto è possibile affrontare le missioni in modalità multiplayer (aggiunta dell’ultima ora dell’Edizione Oro, come già detto all’inizio di questa recensione) fino ad un massimo di quattro giocatori, il tutto tramite internet o lan, utilizzando l’apposita sezione che ci permetterà di trovare i nostri “compagni di gioco” con i quali intraprendere le missioni.
I server sono sempre affollati e non ci saranno problemi a trovare dei giocatori pronti ad aiutarci a spegnere un incendio o a far fronte ad una nuova emergenza.
Al momento dell’installazione, andremo a scoprire che potremo utilizzare un potente editor che ci permetterà di modificare tutti gli aspetti di Emergency 4 e con il quale potremo realizzare nuovi script e missioni, creare delle nuove texture oppure, partendo da zero, disegnare nuove unità.
La community è inoltre attivissimo (non tanto nel nostro paese, quanto in Francia e Germania) e sarà dunque possibile, navigando un po’ per la rete, cercare le numerose modification (mod, per dirla breve) messe a disposizione da vari utenti per rendere le nostre partite sempre diverse e, si spera, interessanti.

Conclusioni

Emergency 4 non è un prodotto graficamente bello da vedere e, purtroppo, in alcuni momenti certi comportamenti dell’intelligenza artificiale dei cittadini che popolano la nostra piccola metropoli, potranno risultare frustranti, così come la lentezza delle ambulanze e dei mezzi dei pompieri ed il terribile passo-lumaca utilizzato dai membri della nostra squadra.
D’altra parte, RTS di questo tipo e non si può non premiare l’originalità del prodotto Sixteen Tons Entertainment.
Un punto di forza, molto importante, soprattutto in questi tempi in cui i giochi tendono ad essere brevi, è la community europea attiva che regala quasi giornalmente nuove missioni o mod realizzate con il potente Editor del gioco.
La sufficienza è raggiunta e leggermente superata grazie alla modalità online che aggiunge ulteriori ore di longevità,al prezzo contenutissimo (9.95 €) ed all’ottima localizzazione.
Avete sempre voluto fare il pompiere o mettere in pericolo la vostra vita per salvarne delle altre? Emergency 4 fa al caso vostro!

Voto: 6.1/10

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Categorie:Videogiochi Tag:

Sveglia, dannazione, sveglia!

13 maggio 2009 Tencar Nessun commento

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