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Posts Tagged ‘Ipocrisia’

Occasione Mancata

8 settembre 2009 Tencar Nessun commento

Peccato che Mike Bongiorno non abbia fatto CD, sarebbe passato subito al primo posto nella classifica di vendite.
Possibile che la gente inizi ad apprezzare qualcuno solo quando questo non c’è più?

Misteri della fede

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See you in another life, Facebook

21 febbraio 2009 Tencar 4 commenti

Come sempre controtendenza rispetto alle mie idee, decisi, circa 4 mesi fa, di dare una possibilità a Facebook, iscrivendomi nonostante lo scetticismo, forte, iniziale.

Uhhhh, ma te guarda quanta gente delle elementari/medie/superiori, vediamo un po’ che hanno fatto in questi anni. Toh, guarda, c’è anche il tizio con cui giocai qualche anno fa a quel torneo, aggiungiamolo

E così via, ore perse a farmi i cazzi degli altri (permettendo, fra l’altro, agli altri di farsi i miei), aggiungendo vecchi ‘amici’ con cui anni fa avevo un rapporto giornaliero ma con i quali ormai, si intratteneva al massimo un poco simpatico dialogo mediante la chat di FB quasi per obbligo che per piacere.
Cercando dunque di uscire da questa grande ipocrisia mediatica, condita da continui inviti per amicizie/fan club/applicazioni/gruppi di cui non sapevo l’esistenza e di cui non me ne poteva importare di meno, ho seguito le istruzioni che il grande Stu ha prontamente scritto nel suo ultimo post.
D’altronde i contatti degli Amici li ho già, so dove e quando posso trovarli : dell’amicizia virtuale non me ne faccio assolutamente nulla.
Rubo un’ultima cosa dal blog di Stu (che rispecchia a pieno i miei pensieri, infatti è stato praticamente quasi inutile scrivere questo post) riportando qui la citazione di Tom Hodgkinson, tratta dal Guardian :

E’ un sito che incoraggia una competitività inquietante. Oggi sembra che nell’amicizia non conti la qualità, ma solo la quantità: più amici hai, meglio stai. [...]
Facebook è un altro esperimento ipercapitalista. Si possono fare soldi con l’amicizia? E’ possibile creare comunità svincolate dai confini nazionali (e vendergli la Coca-Cola)? Il sito non crea niente di originale. Non fa niente. Si limita a mediare rapporti già esistenti.
I creatori di Facebook non devono fare quasi niente. Se ne restano seduti mentre tre milioni di “Facebook-dipendenti” caricano spontaneamente dati anagrafici, fotografie e liste dei lori prodotti preferiti. Dopo aver costruito questo immenso database di esseri umani, Facebook non fa altro che rivendere le informazioni agli inserzionisti . [...]
E poi, cari utenti di Facebook, avete letto le dichiarazioni del sito sulla riservatezza dei dati? In sostanza vi dice che la privacy non esiste. Facebook si dichiara a favore della libertà, ma in realtà somiglia ad un regime totalitario, virtuale e ideologicamente orientato, con una popolazione che presto supererà quella britannica.

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Gent.mo 2008

1 gennaio 2009 Tencar Nessun commento

Gent.mo 2008,

con la presente intendo lamentarmi per il servizio da Lei offertomi nel corso degli ultimi 365 giorni.
Ero quasi certo che non potesse essere peggio del suo collega, il dott. 2007, ed invece mi ha stupito negativamente.
Sicuramente il suo lavoro non è stato completamente da buttare, anzi, La ringrazio per aver reso possibile il mio incontro con la signorina L.C. e per avermi fatto comprendere alcune semplici nozioni che mi serviranno da lezione per i prossimi anni.
Ad esempio, non devo mai fidarmi delle parole : c’è chi si autoproclama la persona più buona del mondo, chi fa capire di avere tanto potere ma che in realtà usa i sogni delle persone per avere servigi gratuiti e sfruttarne il lavoro, chi fa tanti complimenti ma in realtà non pensa ciò che dice e chi nega persino l’evidenza.
Bisogna diffidare da chi proferisce verbo solo per dare aria alla bocca e dare maggiore credito a chi, zitto zitto, pensa ai fatti e dimostra con ogni suo gesto il proprio affetto, valore, onestà intellettuale.
Ho altresì appreso che il mondo del lavoro è pieno di sanguisughe pronte a prosciugarti ed abbandonarti una volta presa l’ultima goccia di sangue.
Mi sono anche reso conto che devo sì seguire il cuore e l’istinto, ma non ciecamente : è giusto non fidarmi subito delle persone e prendermi dunque qualche giorno/mese/anno per valutare in maniera approfondita e seria il reale valore della gente con cui interagisco.
Infine ho imparato che è bene non polemizzare su tutto e quindi, alcune volte, tenere per me alcuni pensieri, evitando di sembrare acido ed iracondo.
Lieto di averLa resa partecipe dei miei pensieri e delle mie opinioni, Le porgo distinti saluti, sperando di non rivederLa più.
Cordialmente,

Luigi Carafa

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