Un leggero velo di tristezza, che spero vada via domani, a causa di una discussione avuta con Ayako (e già difficile capirsi con persone di sesso opposto, quando poi si parla in inglese con qualcuno di nazionalità differente, è ancora più difficile) è l’unica cosa che mi impedisce di essere pienamente sereno ed attendere, con pazienza ed allegria, le ultime ore che mi dividono da Lucca.
Stasera finalmente, dopo circa due mesi, mi rivedrò con Sergio, forse faremo una capatina a casa di Fabio, riunione pre-partenza in nome dei vecchi tempi.
Giornate passate all’insegna dello studio, però questo pomeriggio mi sono dovuto fermare per un pisolino, l’ultimo periodo è stato veramente stressante.
Ho rasato nuovamente i capelli e finalmente mi sento meglio, sono il contrario di Sansone… stilata la lista con le cose da preparare ora mi abbandono al cazzeggio… sperando di non cadere per terra come l’anno scorso.
Ricordo bene, era il periodo di “Tira il pugno e scappa”, tirai un pugno a Panta però non mi accorsi del pavimento bagnato e rovinai a terra sbattendo sedere, gomito e testa, ho ancora i segni sul braccio, non credo che si toglieranno mai… saranno lì come monito “Cerca di fare meno lo scemo…”
Ci riusciro?
La pila di cui ho parlato qualche giorno fa è ancora alta, non tanto, ma è alta.
Queste giornate mi stanno uccidendo, in particolar modo le ultime 30 ore sono state abbastanza stressanti.
Dopo una partita di calcetto che ha lasciato il segno sulle mie natiche, il tutto dovuto al fatto che – miseriaccia – ad ogni partita provo a fare una rovesciata… stavolta l’effetto è stato disastroso, non solo non ho preso il pallone, ma sono anche caduto rovinosamente a terra… però ho giocato bene, come non succedeva da settimane.
Alle 6 di mattina ho dovuto riportare la macchina a casa visto che mio padre doveva andare a lavoro.
Un paio d’ore di riposo addizionale e via di studio…
Alle 15 sono andato a Pescara per pagare i bollettini delle tasse dell’università ma purtroppo ho trovato la banca chiusa e dovrò quindi andare nuovamente domattina (in aggiunta alla visita alle poste, visto che dovrò spedire i documenti al carissimo Stu che si è offerto gentilmente di andarli a consegnare all’università).
Poi rapidamente a casa di Bini per giocare di ruolo ed ora eccomi qui, assonnato più che mai, pronto ad un’altra sveglia alle 7 domani.
Datemi una giornata da 40 ore!!!!!!!!
Nel frattempo urgono i preparativi per Lucca che, stranamente, quest’anno non sento tanto… eppure questo è il viaggio della svolta… si torna ad essere, dopo 5 anni, nuovamente in 5 (gruppo affiatatissimo…) e per la prima volta, in macchina… finalmente niente più viaggio di 7 ore compressi, scendendo a Bologna e correndo per prendere il treno per Prato, per poi scendere a Prato ed andare con un altro regionale a Lucca, con gli scali che, ovviamente, danno solo tra i 5 ed gli 8 minuti di tempo per prendere l’altro treno.
Ecco per tutti voi i nuovi disegni del Nano… il nuovo Tinturicchio è qui!
Sono tornato in fumetteria dopo la bellezza di sette mesi.
Quando si parla di fumetti, 210 giorni sono veramente tanti.
Non leggevo da marzo e beccarmi in vena questa overdose di carta è stata veramente una mazzata… non ho ancora finito nulla e sto veramente in alto mare.
Un altro lato positivo di essere tornato a Francavilla è la possibilità di recarmi settimanalmente in quella che è stata la mia casa anni fa e rivedere gli amici che mi hanno accompagnato in un bel periodo della mia vita.
E’ stato molto divertente beccare Lorenzo, Bea ed Alvise, vedere i cambiamenti fatti al negozio, parlare e scherzare…
Manca una settimana esatta alla partenza per Lucca.
Il gruppo è affiatato, sarà curioso vedere come si integreranno Luca e Fabio nel già oliato meccanismo che insieme a Federico e Panta sono andato a costruire in questi anni.
Le giornate piovose hanno un effetto deleterio sul mio corpo ed i sintomi sono evidenti : scazzo, poca voglia di studiare, mi annoio facilmente.
Sono due giorni che provo a studiare con scarsissimi risultati, per fortuna sono stato poco a casa , martedì partita di calcetto con rimpatriata notturna a casa di Panta in nome dei vecchi tempi natalizi.
La voglia di farmi un viaggetto e staccare da tutto è via via crescente e non vedo l’ora che venga il 31 ottobre, data fissata per la partenza per Lucca (sarà la mia settima esperienza nella città toscana). Per la prima volta in macchina e, dopo 4 anni, torniamo ad essere cinque : il collaudato trio delle meraviglie con il quale vado dal 2005 (Panta, Federico “Lamentino” ed ovviamente io) con le aggiunte di Luca (con il quale l’anno scorso abbiamo condiviso il viaggio di ritorno in autobus a causa dello sciopero dei treni del quale, ovviamente, non sapevamo nulla) e Fabio, new entry pronta a fare casini (lo temo!).
Ovviamente rimane sempre il desiderio di andare in giappone, ultimamente sto chattando con una ragazza giapponese, Ayako, che mi sta dando tante dritte sulla sua nazione. Ogni volta che parliamo, la voglia di andare lì cresce alle stelle… ormai mancano meno di 365 giorni…
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